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giulietta

niente è come sembra
10月24日

che cosa sei?


A PRENDERE IN MANO LA LOGICA DI UN GIORNO IDIOTA
A FARLA VIBRARE NELL’ARIA LASCIANDO CHE IL VENTO LA SCUOTA
A RIDERE DEI TUOI RICORDI E DI VERGINI MANI
A FARE UNA CROCE SU CIO’ CHE TI ASPETTA DOMANI
A METTERE IN DUBBIO LA MORTE, LA RAGIONE E IL PECCATO TU... CI HAI MAI PROVATO

CHE COSA SEI... CHE COSA SEI... IO ME NE ACCORGO SOLO QUANDO TE NE VAI
CHE COSA SEI... CHE COSA SEI... IO NON LO SO MA NON MI DIRE CHE LO SAI

A SCENDERE IN PIAZZA A GRIDARE PER CHI NON TI SENTE
A METTERE FIORI SUL CUORE A UNA DONNA CHE NON VALE NIENTE
A LASCIARE BRUCIARE I TUOI SOGNI SU STELLE DI FUOCO
PER SCOPRIRE CHE SENZA I TUOI SOGNI DI TE RESTA POCO
A LASCIARTI CADERE PIANGENDO SULL’ERBA DI UN PRATO TU .. CI HAI MAI PROVATO

CHE COSA SEI  CHE COSA SEI  IO ME NE ACCORGO SOLO QUANDO TE NE VAI
CHE COSA SEI  CHE COSA SEI  IO NON LO SO MA NON MI DIRE CHE LO SAI
 
 
alberto radius
4月20日

colori

l'uomo quando è ancora in vita muore dalla curiosità di sapere cosa accade nell'aldilà. mi hanno raccontato la storia di un tale che si aggirava tra i cadaveri sui cruenti campi di battaglia solo per soddisfare questa curiosità...i soldati di temerlano, credendolo un nemico, con un colpo di spada l'avevano squartato mentre vegava tra i guerrieri agonizzanti nella speranza di incontrare un resuscitato e conoscere così i misteri dell'altro mondo. e così, costui arrivò alla conclusione che nell'aldilà gli uomini venivano squartati.
 
non è affatto così. anzi, posso affermare che le anime squartate in terra qui si ricompongono.
 
orham pamuk, il mio nome è rosso
4月12日

incontentabile

Il mio problema è che
sono incontentabile
non mi sta mai bene niente
dice la gente si ma,
ma in questi anni ho imparato
che anche ciò che mi è dovuto
nessuno lo darà mai per scontato no,
io voglio tutto anche l’impossibile
io voglio tutto ma sarò implacabile
io voglio tutto anche l’impossibile
io voglio tutto ma sarò implacabile
cortocircuito, 99 posse
3月21日

millepiani.4

le caratteristiche della molteplicità (n-1) concernono i loro elementi che sono singolarità, le loro relazioni che sono divenire, i loro eventi che sono ecceità (individuazioni senza soggetto), i loro spazi-tempi che sono spazi-tempi lisci, il loro modello di realizzazione che è il rizoma, il loro piano di composizione che è il plateaux (zone di intensità continua), i vettori che li attraversano e che costituiscono territori e gradi di deterritorializzazione.
Gilles Deleuze e Felix Guattari, MILLE PIANI, capitalismo e schizofrenia; 1980

millepiani.3

la deterritorializzazione si da sempre a partire da una  territorialità, rispetto alla quale si presenta come una dinamica di decodificazione di una nuova codifica, abitata a sua volta da istanze di deterritorializzazione. la deterritorializzazione è un principio di apertura processuale, ma se viene svuotata di ogni istanza di riterritorializzazione parziale può assumere un profilo estremamente distruttivo.
 
introduzione di Massimiliano Guareschi a Millepiani, capitalismo e schizofrenia di Gilles Deleuze e Fèlix Guattari
3月17日

millepiani.2

"l'opera di Deleuze e Guattari potrebbe essere vista come un tentativo di rielaborare sul terreno filosofico le rotture operate dalle avanguardie artistiche novecentesche, dal Surrealismo all'Espressionismo fino al Lettrismo e al Situazionismo. O alla Pop Art, visto che lo stesso Deleuze ha sempre dichiarato di aspirare ad una pop filosofia capace di far transitare un prestigioso sapere sorto qualche millennio fa in Grecia, e a lungo coltivato nell'ufficialità dell'istutuzione accademica, nelle sfere dell'illegittimità, del desacralizzato, del genere minore, spurio.
l'esigenza di perforare le percezioni e i pensieri stabiliti, l'appello all'uso sregolato delle facoltà, l'idea che il concetto sia chiamato non a rappresentare il mondo ma ad aggiungervi qualcosa di nuovo, l'ossessione per l'evento, le variazioni e le intensità, il proposito di giungere all' "espressionismo in filosofia".
Massimiliano Guaraneschi, introduzione a Millepiani, di Deleuze e Guattari

millepiani.1

(...) Delueze e Guattari hanno ampiamente tematizzato l'assunto secondo cui ogni filosofia definisce la propria operatività in relazione ad un "fuori", a un altro da sè che essa non può mai pienamente sussumere ed esaurire, ma che la sfida e la obbliga a pensare. (...)
introduzini di Massimiliano Guareschi a Millepiani, capitalismo e schizzofrenia, di Gilles Deleuze e Fèlix Guattari
2月25日

architetti oggi

"l'architettura sta diventando un lattice omogeneo che dilaga nel mare del superfluo e non c'è più ragione di irriducibili contrasti: gli architetti sono ormai tutti sulla stessa sponda e quando si incontrano, distrattamente si baciano. questo è il motivo della mia desolazione."
Giancarlo De Carlo, 1997
 
..sono perfettamente d'accordo con te e con il signor De Carlo, Gab!
2月22日

povera patria

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.

franco battiato

perla di saggezza

per chiara:
la vita è breve quindi goditela finchè dura.....
....metti la bustina di zucchero nel caffè!!!!!!
2月21日

5(falsi)dilemmi

5 (falsi) DILEMMI
 
1.RICERCA O PROFESSIONE?
2.PICCOLO O GRANDE?
3.MATERIALE O DIGITALE?
4.SPECIFICITA' O STILE?
5.BOX O BLOB?
 
dalla prima lezione del laboratorio integrato 1 di francesco garofalo.
2月20日

vita da studente

rinizia la vita da studente tradizionale.
ti alzi la mattina, con le mani e con i piedi arrivi all'università (dopo aver attraversato tutta pescara e aver rischiato 5 tamponamenti causa sonnolenza) cerchi disperatamente parcheggio e ti accorgi dopo aver girato a vuoto attorno all'agip e benito di aver consumato più benzina così di quanta non ne abbia consumata per arrivare fin lì e allora decidi di pagare 1.50 euri e posteggiare la macchina dietro piazza accademia.....arrivi già stressata all'università, la professoressa ancora non arriva..quarto d'ora accademico....che diventa 99volte su 100 l'oretta accademica. nel frattempo ti sei già fumata un pacchetto di sigarette bevuto tre caffè chiacchierato con le solite persone per più del tempo necessario per svegliarti..e allora..solo allora...quando sei pronto per affrontare 8 ore di una lezione pallosissima..arriva qualcuno che ti dice che la professoressa non c'è..è in america..............a questo punto potresti gioire per la giornata libera ma poi pensi: mi sono svegliato presto, ho già rischiato la morte per guidare fin qui, ho girato come un pazzo per cercare parcheggio e alla fine mi sono arreso e ho pagato per lasciare la macchina....e quella è in america????????????????????
è proprio vero che il buon giorno si vede dal mattino!
1月11日

senso di protezione

...non si parla mai di ciò che si ama veramente.
1月3日

---------->

per capire le cose bisogna guardarle da lontano.
...dopo...
12月30日

cambiando la quarta cifra

e domani si concluderà anche questo anno..
....poche ore di nostalgia prima di esser catturati
dall'energica speranza per un anno che sta per iniziare...
buon 2007 a tutti!!
12月24日

tempo di feste

anche quest'anno siamo giunti alla vigilia di natale
....che dire? regali regali regali....
qualcuno già scartato...troppa curiosità e voglia di aprirlo(i) insieme...
che bello!! è un'emozione che mi fa tornare bambina, quando il 25 mattina
mi infilavo nel lettone dei miei genitori per aprire con loro i pacchettini colorati
portati da babbo natale!! 
...ieri sera poi sana rimpatriata con gli amici di sempre, serata molto piacevole,
fa bene non sentirsi soli ogni tanto. queste feste sono belle per questo.
e poi che dire?? un augurio a tuttti, alle persone vicine, ma sopratutto a quelle
lontane...che non avrò modo di abbracciare.....ma non dispero.....
p.s. il 31 arriverà in un battibaleno!!
 
11月14日

nuove ere

...Questo secolo ormai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.
 
franco battiato
11月2日

questa mattina è arrivato l'inverno...

l'ho visto, addormentato sulla cima delle montagne...
l'ho sentito, nell'aria pungente che profuma di freddo...
è arrivato puntuale, come avevano annunciato le previsioni,
e ci ha regalato qualche brivido di cui avrei fatto ancora a meno...
almeno per qualche altro giorno....
 
 
11月1日

reset

certe sere sono sere casalinghe,
sere in cui bisogna fermarsi, e pensare.
pensare pensare pensare.
ma pensare a cosa?
in queste sere casalinghe si pensa di tutto.
e alla fine, prima di cedere al sonno mi domando cosa ho fatto tutta la sera;
quali pensieri hanno affollato la mia mente..rendendomi la serata più o meno piacevole.
e infondo ciò che ci rimane di questi pensieri è solo un vago ricordo.
la mente si svuota, dimentica..reset...
10月10日

scivola va via

Senza eta'
il vento soffia la
sua immagine
nel vetro
dietro il bar
gocce di pioggia
bufere d'amore
ogni cosa passa e lascia

Scivola,
scivola vai via
non te ne andare
scivola,
scivola vai via
via da me

Canzoni e poesie
pugnali e parole
i tuoi ricordi
sono vecchi ormai
e i sogni di notte
che chiedono amore
cadono al mattino
senza te
cammina da solo
urlando ai lampioni
non resta che cantare ancora

Scivola,
scivola vai via
non te ne andare
scivola,
scivola vai via
via da me

...che poesia...

9月24日

lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)
 

giulia